Il Cinema Bellarmino apre i battenti il 14 dicembre 2001 per opera di Daniele Fusco e di Paolo Lenti.

Nasce quindi dall’unione di due giovani forze che da anni operano nel cinema.

Daniele Fusco è il rappresentante della quarta generazione di una famiglia di esercenti cinematografici che dai primi del ‘900 svolge questa attività nella città di Taranto (nel 1995 la famiglia Fusco ha ricevuto lo ‘Schermo d’Oro’ dall’Agis – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo -· come seconda impresa più longeva in Italia). Egli, inoltre, ricopre incarichi in ambito regionale nell’associazione che riunisce gli esercenti cinema (ANEC) ed è vice presidente del Centro di Cultura Cinematografica ABC di Bari.
Paolo Lenti è titolare di una ditta, la BrainTronic, che da anni opera nel campo della progettazione e realizzazione di impianti cinematografici e di audio/video professionali.
La sala esiste già, è l’Auditorium della Chiesa di S.Roberto Bellarmino, e con i giusti accorgimenti tecnici effettuati dall’apertura fino ad alcuni anni dopo, diventa una saletta cinematografica di ottimo comfort e qualità tecnica.
I due fondatori negli anni si costituiscono in società, la Arena del Sole snc, soggetto che è l’attuale gestore del Cinema Bellarmino oltre ad essere consulente e sponsor di altre manifestazioni cinematografiche che nell’anno si svolgono in città (arene e proiezioni ambulanti).
Già dalla apertura l’obiettivo dei soci è quello di dotare la città della prima sala cinematografica interamente dedicata ad una programmazione del cinema di qualità, del cinema d’essai. Dopo non poche difficoltà iniziali della sala ad affermarsi sul mercato – difficoltà riscontrate essenzialmente perché il programma cinematografico proposto era del tutto nuovo per un pubblico abituato ad un cinema più commerciale – grazie ad un ottimo lavoro di promozione, comunicazione e proposte abbinate, il pubblico tarantino (di tutta la provincia) ha cominciato a premiare gli sforzi dei gestori attraverso manifestazioni di fiducia ed apprezzamenti del prodotto filmico proposto.
Da una analisi della tendenza dell’andamento delle presenze rilevate dalla sala (andamento che dopo un balzo in aumento avuto negli anni 2005-2006, si è assestato su una media di circa 25.000 spettatori annui), possiamo oggi affermare che il pubblico tarantino ha conosciuto e amato il cinema di qualità proposto da questa sala e speriamo lo voglia fare anche per gli anni a seguire.
La sala già da anni è inserita nel circuito FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) e come tale ha un’impegno, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di programmazione minima annuale di cinema d’essai; ha aderito al progetto Agis ‘Schermi di Qualità’, anch’esso richiede percentuali di programmazione esclusiva di cinema di qualità (di prod. Italiana od Europea).
Dal 2009 fa parte anche del Circuito d’Autore, circuito regionale di sale di qualità, creato dall’Apulia Film Commission, fondazione istituita dalla Regione Puglia.
L’impegno e l’adesione ai summenzionati circuiti denota la volontà oltrechè la naturale vocazione della sala alla programmazione e diffusione di un cinema che nasce da particolari sforzi intellettuali, low budget e che per linguaggio, provenienza e messaggio è definibile di elevato interesse culturale e come tale in grado di arricchire la nostra cultura, la nostra necessità di conoscenza e crescita anche spirituale.


L’offerta dunque si traduce in:

programmazione settimanale di film di particolare valore artistico in prima visione (e uscita in contemporanea nazionale), film che hanno concorso a Festival o che ne hanno vinto premi;

rassegne (il martedì) di film d’essai che raccolgono titoli di prima visione che per la scarsa offerta di sale di qualità della provincia, per il loro notevole numero e per il loro ‘minore potere commerciale’ non riescono ad uscire ‘in data’ in città;

proiezioni per le scuole, con l’intento di diffondere e formare il pubblico di domani attraverso la visione e i dibattiti sul film: lo studente diventa spettatore attivo;

eventi speciali, quali sono le proiezioni di film accompagnate dall’incontro con gli autori ed i protagonisti dell’opera cinematografica che spiegano il linguaggio adottato ed i messaggi contenuti oltrechè permettere agli spettatori di conoscere ‘dal vivo’ i loro beniamini.

contenuti alternativi: l’impegno della gestione è quello di dotarsi, a breve, di un impianto di proiezione digitale con collegamento satellitare per proporre al pubblico gli spettacoli cosiddetti ‘alternativi’; proiezioni digitali di film restaurati oltre che opere, concerti e spettacoli dal vivo in diretta satellitare dai maggiori teatri del mondo (i fornitori e le opere disponibili sul mercato stanno moltiplicandosi giorno dopo giorno).

canali di comunicazione moderni: oltre agli abituali mezzi di promozione degli aggiornamenti di programmazione e degli eventi, quale è la stampa, si fa uso di servizi più diretti; un servizio SMS, un servizio di news-letter legato al sito internet, un servizio di diffusione attraverso i social network.

angolo lettura e bouvette bar: nonostante le ridotte dimensioni della struttura, nella hall c’è spazio per un piccolo angolo dove trovare riviste che parlano di cinema, brochure e depliant di film di prossima uscita, un dizionario del cinema; è disponibile anche un piccolo spazio bar.